Dx perdita di peso

Tumore del colon-retto

Come si cura Cos'è L'intestino è l'organo deputato all'assorbimento delle sostanze nutritive che provengono dall'alimentazione. Il grosso intestino comprende il colon destro o ascendente con il cieco e l'appendiceil colon trasverso, il colon sinistro o discendente, il sigma e il retto. Il tumore del colon-retto è dovuto alla proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che riveste questo organo.

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Si distinguono generalmente in tumori del colon vero e proprio e in tumori del retto, ovvero dell'ultimo tratto dell'intestino, in quanto possono manifestarsi con modalità e frequenze diverse: rispettivamente 70 per cento e 30 per cento circa. La parola all'esperto L'oncologo molecolare Alberto Bardelli fa il punto sui tumori del colon-retto e sugli ultimi progressi della ricerca su questa malattia. Quanto è diffuso Nei Paesi occidentali dx perdita di peso cancro del colon-retto rappresenta il secondo tumore maligno per incidenza dopo quello della mammella nella donna e il terzo dopo quello del polmone e della prostata nell'uomo.

Perdita di peso e fastidi al fianco destro

La malattia, abbastanza rara prima dei 40 anni, è maggiormente diffusa in persone di età compresa fra i 60 e i 75 anni, con poche distinzioni fra uomini e donne.

In Italia si stima che questo tumore colpisca circa L'incidenza è in aumento nella popolazione femminile per via delle abitudini di vita sempre più dx perdita di peso tra i due sessi. Negli ultimi anni si è assistito a un aumento delle diagnosi di tumori del colon retto, ma anche a una diminuzione della mortalità, attribuibile principalmente ai programmi di screeningalla diagnosi precoce e al miglioramento delle terapie, sempre più mirate e personalizzate. Chi è a rischio I fattori di rischio del tumore del colon-retto sono legati alla dieta, ai geni e ad altre cause di tipo non ereditario.

Poiché si tratta di fattori piuttosto comuni, tutti sono a rischio. Fattori nutrizionali Molti studi dimostrano che una dieta ad alto contenuto di grassi e proteine animali e dx perdita di peso di fibre è associata a un aumento dei tumori intestinali.

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Viceversa, diete ricche di fibre, caratterizzate da un alto consumo di frutta e vegetali, sembrano avere un ruolo protettivo. Obesità e vita sedentaria costituiscono ulteriori fattori di rischio.

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Fattori genetici È possibile ereditare la predisposizione ad ammalarsi di tumore del colon-retto se nella famiglia d'origine si sono manifestate malattie come le poliposi adenomatose ereditarie tra cui l'adenomatosi poliposa familiare o FAP, la sindrome di Gardner e quella di Turcot e il carcinoma ereditario del colon-retto su base non poliposica detto anche HNPCC o sindrome di Lynch.

Si tratta di malattie trasmesse da genitori portatori di specifiche alterazioni genetiche e possono anche non dar luogo ad alcun sintomo. La probabilità di trasmettere alla prole il gene alterato è del 50 per cento, indipendentemente dal sesso. Fattori non ereditari Sono importanti l'età l'incidenza è 10 volte superiore tra le persone di età compresa tra i 60 e i 64 anni rispetto a coloro che hanno anniil fumo, le malattie infiammatorie croniche intestinali tra le quali la rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohnuna storia clinica passata di polipi del colon o di un pregresso tumore del colon-retto.

Quali malattie si possono associare alla perdita di peso?

Polipi e carcinomi che non rientrano tra dx perdita di peso sindromi ereditarie sono definiti "sporadici". Si stima che il rischio di sviluppare un tumore del colon aumenti di due o tre volte nei parenti di primo grado di una persona affetta da cancro o da polipi del grosso intestino. Tipologie La maggior parte dei tumori del colon-retto deriva dalla trasformazione in senso maligno di polipi, ovvero di piccole escrescenze dovute al proliferare delle cellule della mucosa intestinale.

I polipi sono considerati forme precancerose, sebbene rientrino nelle patologie benigne. Ve ne sono infatti tre diversi tipi: i cosiddetti polipi iperplastici cioè caratterizzati da una mucosa a rapida proliferazioneamartomatosi detti anche polipi giovanili e polipi di Peutz-Jeghers e adenomatosi. Solo questi ultimi costituiscono lesioni precancerose e di essi solo una piccola percentuale si trasforma in neoplasia maligna.

La probabilità che un polipo del colon evolva verso una forma invasiva di cancro dipende dalla dimensione del polipo stesso: è minima meno del 2 per cento per dimensioni inferiori a 1,5 cm, intermedia per cento per dimensioni di 1,5 cm e significativa 10 per cento per dimensioni maggiori di 2,5 cm.

Sintomi Nella maggior parte dei casi i polipi non danno sintomi; solo nel 5 per cento dei casi possono dar luogo a piccole perdite di sangue rilevabili con un esame delle feci per la ricerca del cosiddetto "sangue occulto".

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Il tumore del colon-retto si manifesta, nella metà dei casi, nel sigma ovvero nell'ultima parte del colon vero e proprio e nel retto; in un quarto di malati è il colon ascendente a essere colpito, mentre la localizzazione della malattia nel colon trasverso e in dx perdita di peso discendente si verifica in un caso su cinque circa. Al momento della diagnosi, circa un terzo dei malati presenta già metastasi epatiche e, comunque, una parte delle persone colpite andrà incontro a una diffusione della malattia a livello del fegato, perché i due organi sono collegati dalla circolazione sanguigna.

I sintomi sono molto variabili e condizionati da diversi fattori quali la sede del tumore, la sua estensione e la presenza o assenza di ostruzioni o emorragie.

Per questo sintomi precoci, vaghi e saltuari quali la stanchezza e la mancanza di appetito e altri più gravi come l'anemia e la perdita di peso, sono spesso trascurati dal paziente.

Prevenzione Se una persona sa di essere a rischio elevato, perché ha avuto parenti con questo tumore in uno o l'altro dei rami familiari, è opportuno che segua una dieta con pochi grassi, poca carne e ricca di fibre, vegetali e frutta al fine di ridurre il rischio di sviluppare dei tumori del colon-retto.

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La ricerca del sangue occulto nelle feci, in questi casi, viene effettuata annualmente. In caso di sindromi genetiche ereditarie bisogna invece seguire protocolli specifici a partire dalla giovane età.

Alcune persone possono essere completamente asintomatiche, altre avere sintomi di minima intensità per anni tanto che li trascurano erroneamente e se ne prendono cura quando ormai il danno irreversibile. I sintomi possono coinvolgere il sistema nervoso periferico ma anche quello involontario vegetativo.

Un'altra strategia di provata efficacia, adottata come screening in alcune regioni di Italia, combina la ricerca del sangue occulto nelle feci ogni due anni con una rettosigmoidoscopia, esame più semplice della colonscopia da farsi una sola volta nella vita, tra i 58 e i 60 anni. È invece certo che tutti coloro che manifestano sintomi intestinali compatibili con la diagnosi di tumore del colon devono eseguire una colonscopia completa.

Alimentazione e cancro del colon-retto Tra i fattori di rischio legati allo stile di vita, la dieta rappresenta uno dei più studiati. Una dieta ad alto contenuto di grassi perdita di peso a due livelli e proteine sembra favorire la trasformazione maligna di eventuali polipi del colon preesistenti.

Questo non sembra avvenire con i grassi vegetali, insaturi.

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Le fibre alimentari, in particolare quelle che non vengono digerite come la crusca, sembrano avere un effetto protettivo. Si è osservato che le popolazioni vegetariane hanno un'incidenza di carcinoma del colon-retto ridotta del 30 per cento.

L'esame più specifico è dx perdita di peso colonscopia che, grazie alla possibilità di eseguire una biopsia, consente di fare subito l'analisi istologica, cioè l'esame del tessuto. Gli esami ematochimici e la ricerca del marcatore tumorale carcino-embrionario CEA contribuiscono a definire lo stadio del tumore, mentre la PET è un esame da riservare a casi specifici e selezionati quando le indagini sopra riportate non siano decisive. Evoluzione È possibile determinare con un prelievo di sangue i valori di CEA antigene carcino-embrionario.

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Questo marcatore, di scarsa utilità nella diagnosi precoce e nello screening, riveste invece un ruolo importante per valutare la gravità della malattia, poiché la concentrazione è direttamente collegata all'estensione del cancro. Il CEA è anche utile nel monitoraggio della risposta al trattamento farmacologico scende infatti se la chemioterapia è efficace o per la verifica della ripresa della malattia risale in caso di ricadute.

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A differenza di altri tipi di cancro per i quali esiste una classificazione pressoché univoca, per il tumore del colon-retto si usano diverse forme di classificazione, sulle quali non sempre i medici concordano.

La più usata è quella che si riferisce al sistema TNM dove T sta per la dimensione del tumore, N per il numero di linfonodi coinvolti e M per le metastasi. Nei tumori del retto, la chirurgia è spesso preceduta da chemio e radioterapia, al fine di effettuare interventi sempre più conservativi e, quando possibile, di evitare la creazione della cosiddetta stomia. In questo caso è fondamentale la riabilitazione sia fisica sia psicologica dei pazienti.

Un altro intervento, attuato in casi selezionati, è la resezione di eventuali metastasi al fegato.

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La chemioterapia svolge un ruolo fondamentale sia nella malattia operabile sia in quella avanzata. Molti studi clinici hanno dimostrato l'efficacia della terapia medica oncologica cosiddetta adiuvante, cioè effettuata dopo l'intervento chirurgico per diminuire il rischio di ricaduta, come avviene per il tumore della mammella. Sono positivi anche gli studi sulla terapia neoadiuvante effettuata prima dell'intervento per ridurre la dimensione del tumore e facilitare il compito del chirurgo. Alcuni farmaci di seconda linea sono utilizzati quando i trattamenti con i farmaci precedenti non sono stati sufficienti a controllare la progressione della malattia metastatica.

Le informazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del medico.

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